• Nicolo Regazzoni

DOVE SONO FINITI TUTTI?

Aggiornamento: 18 feb

Identità e passato in "Sud", ultimo libro di Mario Fortunato.






C'è un momento della vita nel quale ci si volta indietro, e si cerca di definire la propria identità non concentrandosi più solo su se stessi, ma cercando di ricostruire la storia della propria famiglia. In questo senso il romanzo di Fortunato è davvero un racconto corale, nel quale il protagonista passa in secondo piano, diventando quasi invisibile.


“Se si perde la relazione con il passato si perde sé stessi: perché il passato è più vasto del presente, per non parlare del futuro”.

All'inizio, quando si espatria, cercare di dimenticare la propria storia e i legami familiari appare quasi una prospettiva allettante.


"Così, tranne che nel fondo dei sogni, a poco a poco lui dimenticò tutti, scoprendo che al contrario di ciò che si dice è bello dimenticare, e per almeno quarant'anni visse la gioia di non essere quasi mai sé stesso".

Ma poi, con l'avanzare degli anni, il protagonista del romanzo (Valentino) riconosce l'importanza delle sue radici, di ciò che è stato, e che non potrà mai essere dimenticato, anche se ha scelto di vivere a migliaia di chilometri di distanza.


"Il passato non è tanto ciò che affiora dalla Storia, dalle rovine, dai mosaici o dai monumenti, bensì un punto di arrivo individuale".
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